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Messaggio di saluto al 7° congresso straordinario PdCI 19-21 luglio 2013

Al Congresso straordinario, alle compagne e ai compagni del PdCI. Le compagne e i compagni della Rete dei Comunisti salutano, in maniera non formale, questo Congresso Straordinario del PdCI rispettandone il dibattito congressuale.

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Caricati i senza casa. Chi governa a Roma?

Cariche a piazza Venezia

 

“Le cariche immotivate alla manifestazione dei movimenti per il diritto all'abitare avvenute oggi alla fine di via dei fori imperiali hanno portato al  ferimento dì 6 persone tutte medicate in ospedale. Tra queste Stefania di 22 anni è tuttora ricoverata presso il Fatebenefratelli con un trauma cranico e 16 punti di sutura sul volto. Mentre un gruppuscolo di neofascisti manifestava in Campidoglio protetto da pacifiche forze dell'ordine, un corteo autorizzato di 5000 persone veniva brutalmente caricato e manganellato mentre rivendicava casa e reddito. Ci chiediamo chi a Roma abbia interesse a far esplodere la tensione sociale trasformando i problemi sociali in questioni di ordine pubblico. Giudichiamo gravissimi i fatti di oggi e per questo chiediamo la rimozione del prefetto e del questore. Allo stesso tempo chiediamo alla politica di svolgere la sua funzione dando risposte e costruendo soluzioni reali”.

E’ quanto hanno denunciato in una nota, ieri sera, i movimenti per il diritto all’abitare dopo i fatti di ieri pomeriggio. Le cariche immotivate contro alcune migliaia di aderenti alle diverse sigle che negli ultimi mesi sono state protagoniste di un cosiddetto ‘tsunami tour’ che ha portato a decine di occupazioni a scopo abitativo, sono arrivate, sinistramente, nel giorno dell’insediamento della nuova Assemblea Capitolina. E del nuovo sindaco Marino, che insieme al vicesindaco Nieri hanno definito inaccettabili le violenze della polizia contro i manifestanti e si sono recati prontamente a visitare la ragazza ferita in ospedale.

Certamente un cambiamento di linguaggi e di stile da parte degli amministratori della Capitale, dopo la stagione ‘nera’ – in tutti i sensi – dell’amministrazione Alemanno. Ma che un corteo pacifico che pretendeva solamente di poter manifestare sotto al Campidoglio sia stato bloccato in maniera così violenta la dice lunga su chi comanda veramente in città, al di là del colore della maggioranza che siede in Consiglio Comunale. Difficilmente la lobby trasversale dei palazzinari accetterà di essere messa da parte o anche solamente di vedere ridimensionati i propri appetiti, e se la Giunta Marino vorrà invertire la tendenza rispetto al passato e dare una risposta a decine di migliaia di giovani, lavoratori e famiglie che non riescono ad accedere a una casa alle ‘condizioni di mercato’ dovrà passare dalle parole ai fatti. A costo di perdere consensi tra i poteri forti.

Era questo che chiedevano i movimenti per la casa al Sindaco, alla Giunta e all’Assemblea Capitolina tutta: "Si facciano carico degli sgomberati di Tor Tre Teste, del blocco degli sfratti e degli sgomberi di concerto con il Governo, e poi, insieme alla Regione, facciano partire subito il piano di emergenza puntando sui circa 10 mila alloggi sfitti e sulla riqualificazione del patrimonio pubblico, come ad esempio i depositi dell'Atac".

L’amministrazione ha annunciato una ‘inchiesta’ sulla catena di comando che in Piazza Venezia ha portato alle cariche della Polizia e al ferimento di 6 manifestanti. Certamente il sindaco non ha poteri diretti sulla gestione dell’ordine pubblico, ma certamente può far valere, nei confronti di Questura e Prefettura, un differente stile di gestione del malessere e delle contraddizioni sociali. Evitando ad esempio che a governare siano i reparti antisommossa.

Sulla questione della casa in una metropoli come Roma – diritto all’abitare, consumo di suolo, speculazione – sarà possibile misurare anche la capacità di alcune forze politiche che si sono presentate alle scorse elezioni rivendicando una estraneità e una alterità che ora dovranno dimostrare. Da questo punto di vista le critiche rivolte da alcuni elementi del Movimento Cinque Stelle ai movimenti per il diritto all’abitare nei mesi scorsi in nome del rispetto della legalità – e quindi della subalternità di fronte all’ingiustizia – non lasciano ben sperare…

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