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Napoli si mobilita contro la visita di Renzi

Fervono a Napoli i preparativi delle mobilitazioni in vista dell’arrivo di Renzi, previsto per il 16 maggio. Il Premier è stato invitato dal Sindaco Luigi De Magistris per presenziare all’inaugurazione della stazione della Metropolitana di

Piazza Municipio, uno degli eterni cantieri che punteggiano la città che, nei fatti, ancora non è terminato (per l’entrata in funzione effettiva si parla del mese di giugno, ma siamo ancora in alto mare); si tratta, quindi, essenzialmente di una passerella formale. In seguito, il guitto fiorentino dovrebbe recarsi alla Stazione Marittima per tenere un’iniziativa elettorale al fianco del ras salernitano Vincenzo De Luca, candidato del PD (e di una serie frattaglie cosentiniane e fasciste) alla Presidenza della regione Campania.

 Anche per via di quanto successo a Milano il primo maggio, è grande la tensione che accompagna la vigilia della manifestazione convocata dai movimenti napoletani, con lo slogan eloquente “Renzi statte a casa”, il cui appello è espressione di una molteplicità di collettivi e organizzazioni, fra cui la Rete dei Comunisti e l’USB (http://contropiano.org/politica/item/30628-renzi-statte-a-casa-napoli-ti-rifiuta?highlight=YTozOntpOjA7czo1OiJyZW56aSI7aToxO3M6Njoic3RhdHRlIjtpOjI7czoxMjoicmVuemkgc3RhdHRlIjt9) i quali vogliono dare continuità alle tante mobilitazioni che hanno avuto luogo in città dall’autunno scorso (block BCE, il 25 aprile, la manifestazione in sostegno alla famiglia di Davide Bifolco, ecc).

I mezzi di informazione locali e nazionali implementano da alcuni giorni la solita strategia della tensione trita e ritrita (fra l’altro, è stato scritto che sono stati rinvenuti i soliti proiettili a Piazza Municipio in vista delle mobilitazioni) , con lo scopo di concentrare tutta l’attenzione sulla presunta attitudine violenta dei manifestanti, piuttosto che sui temi sociali e politici di cui si parla nell’appello a manifestare.

Questa volta, la risposta degli organizzatori di fronte a questa tattica è stata incisiva.

In primo luogo, da alcuni giorni si trova su una delle gru del cantiere l’attivista Mimmo Mignano, ex-operaio dello stabilimento Fca di Pomigliano D’Arco, licenziato dai vertici della FIAT per via delle sue tante battaglie sindacali. La sua presenza sul luogo dove si terrà la passerella sta lì a testimoniare la macelleria sociale e la svolta autoritaria nelle relazioni sindacali perpetrata dall’Ad del gruppo Sergio Marchionne, più volte sostenuto da Renzi, il quale sta cercando di istituzionalizzare e generalizzare il suo modello di relazioni sociali attraverso provvedimenti come il Job’s Act e la sedicente “Buona Scuola”.

Inoltre, ieri è stato simbolicamente occupato il cantiere per alcuni minuti, proprio allo scopo di mettere al contro i temi veri della manifestazione e sgomberare il campo dalla cortina fumogena mediatica che lo sta accompagnando: si protesterà contro la devastazione e il saccheggio del territorio napoletano, contro il Job’s Act, contro l’operato del Governo e le sue politiche antisociali; inoltre, si è reso noto che il corteo rivendica il proprio diritto ad arrivare a Piazza Municipio e si è messa in evidenza l’incoerenza dell’operato del Sindaco De Magistris, il quale da un lato si rende protagonista di iniziative di dialogo con i movimenti e di aspre critiche nei confronti dell’operato del Premier Renzi e del suo sistema di potere, dall’altro lo invita ad un’insulsa passerella come quella dell’inaugurazione della stazione.

Intanto, le forze di polizia non mancano di lanciare segnali di aggressività nei confronti della mobilitazione: durante l’affissione dei manifesti, un gruppo di militanti è stato aggredito da alcune pattuglie di vigili urbani, intenzionati a percuoterli ed arrestarli; solo l’intervento degli abitanti del luogo del luogo dell’aggressione, un quartiere popolare, ha impedito loro di portare a termine il loro piano repressivo. Inoltre, gli agenti della Digos hanno cercato più volte di ostacolare il rifornimento di viveri a Mimmo Mignano, che si trova sulla gru.

Rete dei Comunisti - Napoli

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