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Pienamente riuscita l'iniziativa su 'Italexit, rottura della UE e costruzione di un'area euromediterranea'



Martedì 17 aprile a Pisa si è svolta l'iniziativa della Rete dei Comunisti sul tema "ITALEXIT.
Perché è necessaria la rottura dell'Unione Europea e la costruzione di un'area euro mediterranea "

Nell'introduzione e nell'intervento di Luciano Vasapollo si è parlato della prospettiva di una fuoriuscita unilaterale del nostro paese dagli apparati del vincolo esterno come Unione Europea, Eurozona e Nato, attraverso un escursus storico che ha attraversato sinteticamente un secolo di storia del capitalismo, dalla crisi del 1929 sino a quella dei sub prime del 2007, con l'intento di evidenziare il processo reale di trasformazione di un modello economico/sociale che oggi spinge le classi dominanti europee verso la costruzione di un polo imperialista europeo, in grado di competere con gli USA e i paesi "rampanti" dell'Est e dell'estremo Oriente.
Un processo storico che in questi anni la Rete dei Comunisti ha seguito con molta attenzione, attraverso l'uso degli strumenti analitici e teorici del materialismo storico marxista e della visione leniniana dell'imperialismo.
Riteniamo che i fatti concreti che si susseguono ogni giorno oramai nella cronaca degli eventi, evidenzi come l'Unione Europea sia il soggetto che determina le politiche degli Stati attraverso i trattati, il semestre europeo, le indicazioni, le minacce e, di fronte a "insubordinazioni" di interi Stati (vedi Cipro e Grecia), attraverso sanzioni, blocco dei flussi finanziari, pressioni mediatiche pesantissime, minacce di golpe.
Una costruzione, quella della UE, irreformabile, contro la quale va costruito un fronte di forze nei vari paesi interessati, a partire da quelli del Sud Europa, in grado di rompere quella gabbia e costruire un processo di integrazione euro-mediterraneo, rilanciando la prospettiva del Socialismo entro un’area geografica ampia, che interessa popoli ed economie immediatamente compatibili, se sottratte alle logiche dello sviluppo ineguale imposte dal modo di produzione capitalistico.

I comunisti devono svolgere, su questi temi, ma più in generale come metodo di lavoro, una funzione di orientamento e di azione politica, nei contesti reali del conflitto e negli ambiti dove operano concretamente: la piattaforma sociale Eurostop e Potere al Popolo!

Questo è l'impegno con il quale si è conclusa l'iniziativa.

Il prossimo appuntamento è sabato 21 aprile a Roma, dove si svolgerà la tavola rotonda sul tema: 'Come si organizzano i comunisti nel 21° Secolo?'

http://www.retedeicomunisti.org/index.php/documenti/2001-roma-21-aprile-come-si-organizzano-i-comunisti-nel-21-secolo

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