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15 Dicembre, 'Get up Stand Up'. In piazza per i diritti di tutti

E’ urgente una risposta di massa unitaria, di lavoratori italiani e migranti, bianchi neri e di qualsiasi altro colore di pelle. Non solo perché il “decreto sicurezza” è un’infamia che grida vendetta, moltiplicherà i migranti senza fissa dimora e dunque “l’insicurezza percepita”, che si trascina dietro risposte ancora più autoritarie e idiote.

 

Non solo perché quel decreto mira a rendere impossibile qualsiasi mobilitazione – con quelle regole i Gilets Jaunes francesi sarebbero stati affrontati a colpi di cannone, come ai tempi del generale criminale Bava Beccaris – e a criminalizzare la resistenza sociale.

Urge una risposta in quanto lavoratori, di ogni settore e mansione. Perché se in un paese è “legale” sfruttare manodopera pagata due-tre euro l’ora, facendola dormire in baraccamenti che esistono da anni, sotto gli occhi di polizie locali, nazionali e internazionali, allora nessun lavoratore può sentirsi sicuro di non esser spinto anche rapidamente nella stessa condizione. Senza poter difendere il livello del salario, i propri diritti sul posto di lavoro, a partire dal diritto di farsi rispettare dal padrone.

Per questo, dunque, la mobilitazione del 15 dicembre non è una manifestazione genericamente “di migranti” o antirazzista. E’ anche questo, naturalmente. Ma è in primo luogo una manifestazione di lavoratori. Che, come il capitale, non hanno colore ma sanno unirsi contro il nemico comune.

Ci vediamo in piazza! Sabato 15 dicembre, ore 14.00 Piazza della Repubblica, magari con un gilet giallo.

Qui di seguito l’appello degli organizzatori:

*****

Le disuguaglianze sociali che si soffrono in Italia, indipendentemente dalla provenienza geografica e dal colore della pelle, non si risolvono seminando odio o facendo guerra ai “diversi”.

Siamo parte di quelle donne e quegli uomini che continuano a produrre la ricchezza di questo paese e tutto ciò viene falsificato da una propaganda demagogica. Noi viviamo le stesse difficoltà e la stessa precarietà che vivono le persone che abbiamo già trovato in questo Paese, che è anche la nostra terra di vita. Noi viviamo lo stesso sessismo che vivono le nostre concittadine. Noi viviamo la stessa mancanza di servizi; viviamo l’abbandono in periferia; viviamo le difficoltà a pagare affitti troppo costosi rispetto ai salari che percepiamo; viviamo lo stesso sfruttamento e la medesima povertà.

Il 15 dicembre a Roma potremo reclamare ciò che ci stanno negando in termini di libertà e giustizia sociale in una grande manifestazione nazionale, contro qualsiasi forma di razzismo, sessismo e discriminazione. Alla manifestazione “Get up, Stand Up! Stand up for your rights” devono poter partecipare tutti. Il diritto a manifestare deve essere anche e soprattutto di chi non ha i soldi per farlo. Con questa campagna vi chiediamo di aiutarci a rendere effettivo questo diritto, donando per affittare dei pullman che permettano a tutti i lavoratori, spesso sfruttati, senza diritti e senza reddito, di raggiungere Roma da ogni parte d’Italia. Vogliamo permettere a tutte e a tutti (lavoratori, neet, studenti, precari, disoccupati) di manifestare, anche se non riescono a pagarsi il viaggio.

Questa campagna è per il diritto di tutti a manifestare, per il diritto al reddito minimo per tutte e tutti, per spese e servizi sociali fuori dal patto di stabilità.

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